Archivio di giugno 2010

Sciopero 9 Luglio- Modalità

Care colleghe e cari colleghi,

per il prossimo 9 luglio la FNSI ha proclamato una giornata di sciopero per protestare contro il disegno di legge Alfano che limita pesantemente la libertà di stampa e prevede pesanti sanzioni contro editori e giornalisti che danno conto di fatti di cronaca giudiziaria ed indagini investigative.

In allegato pdf le modalità dello sciopero.

Cari saluti

Documento allegato
Il Presidente
Enzo Colimoro

Preavviso, alcuni chiarimenti

Cari colleghi,

vi invio nuovamente la nota tecnica redatta dal Direttore generale, integrata con alcuni chiarimenti in merito al “preavviso”.

Cordiali saluti

Andrea Camporese
Documento allegato

RAI NAPOLI, ASSOSTAMPA E CDR: VERTENZA INFORMAZIONE NEL MEZZOGIORNO, NO ABOLIZIONE TERZA EDIZIONE TG E NO CANCELLAZIONE NEAPOLIS. INTERVENGANO ISTITUZIONI E SOCIETA’ CIVILE

Il comitato di redazione della Tgr di Napoli rivendica “con forza la centralità dell’informazione campana nel panorama nazionale, e apre una ‘Vertenza Mezzogiorno’, da considerare prioritaria nelle scelte strategiche del servizio pubblico”. La rivendicazione è stata ribadita nel corso di una conferenza stampa congiunta con l’Assostampa, all’indomani della cancellazione della terza edizione dei Tg Regionali e della rubrica ‘Neapolis’, realizzata in piena autonomia dalla redazione di Napoli.
I tagli sono stati ufficializzati il 10 giugno dal cda di Viale Mazzini, in sede di approvazione dei palinsesti autunnali. Il comitato di redazione, su mandato dell’assemblea dei redattori della Tgr campana, ricordando di aver già avviato le procedure per il primo di 5 giorni di sciopero, invita sin d’ora i rappresentati istituzionali e della società civile “a sostenere con forza questa vertenza, anche in tutti i futuri momenti di confronto che il sindacato metterà in campo nei prossimi giorni. La doppia gravissima decisione del Cda da un lato mortifica l’informazione regionale (creando un buco di circa 12 ore, in una fascia oraria particolarmente delicata, che vede la Redazione in prima linea sui fatti di rilievo nazionale), dall’altro cancella con un tratto di penna una storia di 11 anni (‘Neapolis’) durante i quali Napoli ha fatto scuola nel campo delle tematiche legate alle nuove tecnologie”. “Negli ultimi due anni – si sottolinea – la redazione è stata fortemente impegnata nello sviluppo dei nuovi programmi informativi del mattino, di grande interesse per l’azienda e per il pubblico: ‘Buongiorno Regione’ e ‘Buongiorno Italia’.

I giornalisti hanno accettato la sfida con entusiasmo, dimostrando una professionalità riconosciuta dai dati di ascolto. L’ennesima dimostrazione di quella capacità che da 30 anni pone Napoli tra gli attori protagonisti nel panorama informativo del servizio pubblico. Le scelte dell’azienda sembrano invece andare, decisamente e incomprensibilmente, in una direzione opposta”. “In uno scenario in cui la Rai sta vivendo un processo di profonda trasformazione (13 canali digitali e nuovi investimenti), la redazione, quindi, guarda con sfiducia una strategia aziendale evidentemente orientata a destinare la gran parte dei suoi investimenti al Nord. Per tutte queste considerazioni – conclude il Cdr – non è possibile giustificare l’assenza delle istituzioni locali, perché una Campania indebolita nel suo motore culturale e informativo
è una Regione più povera. Per tutti”.
Il Presidente
Enzo Colimoro

VERTENZA RAI CAMPANIA/AVVIATE LE PROCEDURE PER IL PRIMO DEI CONQUE GIORNI DI SCIOPERO GIA’ PROCLAMATI – LUNEDI’ 21 GIUGNO CONFERENZA STAMPA CONGIUNTA SINDACATO E CDR

Lunedi’ 21 giugno alle ore 11 presso l’Assostampa Campania (Via Cappella Vecchia 8/B – Napoli) il sindacato dei Giornalisti e il Cdr Rai di Napoli terranno una conferenza stampa sulla vertenza Rai Campania avviata dal Comitato di Redazione per la cancellazione della Terza Edizione dei Tg regionali e della rubrica nazionale “Neapolis”, prodotta dalla Redazione di Napoli. Una doppia decisione gravissima che l’Assostampa Campania e l’assemblea dei giornalisti respinge con tutte le sue forze.
La soppressione del Tg compromette il diritto-dovere di informarvi correttamente e in modo tempestivo, creando un vuoto informativo di ben undici ore. La cancellazione di “Neapolis” rappresenta, invece, la fine di un prodotto editoriale di successo, nato undici anni fa nel solco delle esperienze precedenti (Mediterraneo, Tg1, Tg2) che da più di vent’anni pongono la sede di Napoli, in piena autonomia, al centro del panorama informativo nazionale come punto di riferimento per l’intero Mezzogiorno.

IN ALLEGATO
COMUNICATO SINDACALE
COMUNICATO SINDACALE1

BUSTA PAGA GIUGNO 2010, TABELLA AUMENTI CONTRATTUALI

Care colleghe e cari colleghi,
vi ricordo che con la retribuzione del mese di giugno 2010 decorre la seconda tranche di aumento dei minimi tabellari.
Gli aumenti che devono essere riportati in cifra sulle buste paga sono, pertanto, i seguenti che troverete nel file allegato.
Un caro saluto

Aumenti
Il Presidente
Enzo Colimoro

Pensioni, le norme di comportamento sulle “finestre”, attenzione alla scadenza del 30 giugno 2010

La Manovra Tremonti coinvolge anche i giornalisti prossimi alla pensione: le norme di comportamento sulle “finestre”, attenzione alla scadenza del 30 giugno 2010.

Care colleghe e cari colleghi,
la manovra finanziaria del Governo ha introdotto novità anche per quanto riguarda le nostre pensioni. In particolare, vengono introdotte le stesse “finestre” per il collocamento in pensione in vigore presso l’Assicurazione generale obbligatoria (Inps, Inpdap). Significa che i giornalisti potranno andare in pensione, con una maggiore attesa rispetto all’attuale regime. Tutto ciò a partire dal 1 gennaio 2011.

Sono esclusi da tali novità tutti i colleghi che hanno raggiunto o raggiungeranno il requisito per la pensione entro il 31/12/2010. In sostanza, per essere più chiari, si andrà in pensione un anno dopo la maturazione dei requisiti.

Esempi
Pensione di vecchiaia: pagamento della pensione il tredicesimo mese successivo al compimento dell’età (oggi 60 anni per le donne e 65 anni per gli uomini); pensioni di anzianità: 12 mesi dopo la maturazione dei requisiti.

Esempio: oggi sono richiesti 60 anni di età e almeno 35 anni di
contributi o, comunque, 40 anni di contributi maturati a prescindere dall’età. In questi casi la pensione, dal 2011, sarà erogabile il primo giorno del tredicesimo mese successivo alla maturazione del requisito contributivo. Per i lavoratori autonomi la “finestra” si apre solo 18 mesi dopo la maturazione del requisito e altrettanto per chi, giornalista dipendente, maturi il requisito contributivo sommando insieme versamenti Inpgi e in altri istituti (totalizzazione: Inpgi-Inpdap-Enpals).

Tuttavia, questo aumento di fatto dell’età della pensione, con modifica delle “finestre” attualmente più agili dell’Inpgi, può essere bloccato da coloro che maturano il diritto al trattamento di pensione (di anzianità o di vecchiaia) successivamente al 31 dicembre 2010, e che notificheranno all’azienda la loro decisione di voler usufruire della normativa vigente mediante un preavviso scritto (raccomandata con ricevuta di ritorno o posta certificata) entro il prossimo 30 giugno.

Non ci sono modifiche invece per i lavoratori che andranno in prepensionamento ex art. 37 legge 416/81: in questi casi il trattamento pensionistico decorre dal mese successivo alla cessazione del rapporto di lavoro. Anche ai lavoratori collocati in mobilità, entro determinati limiti, continueranno a trovare applicazione le vecchie norme per l’accesso alla pensione.

A seguire troverete una scheda dettagliata sugli effetti prodotti dal decreto legge 78/2010 in materia previdenziale, curata dall’Inpgi, nonché uno schema tipo di preavviso alle aziende per chi intenda andare in pensione il prossimo anno, avendone i requisiti, con i criteri attualmente in vigore.

Le Associazioni di Stampa e i Comitati di Redazione sono pregati di lavorare di intesa con i fiduciari territoriali Inpgi e di assicurare il massimo di diffusione tra tutti i colleghi di queste novità. Sarà nostra cura informare tempestivamente su eventuali modifiche o ulteriori novità dovessero intervenire in sede di conversione del decreto legge.

FAC SIMILE

Data, ……………………….………………..
All’Amministrazione dell’Azienda
………………..………………………….………
e p.c.
All’Inpgi
Il sottoscritto ………………….. vostro dipendente dal ………………………………………..
notifica la propria decisione di cessare il rapporto di lavoro e accedere al
trattamento di pensionamento a partire dal ……………………………….., data in cui
maturerà il diritto a percepire la pensione di (vecchiaia/anzianità),
in base alle vigenti disposizioni.
Distinti saluti.
………….……………………………

NB: questa notifica può essere inviata all’azienda da tutti coloro che
matureranno i requisiti per il pensionamento a partire dal 1 gennaio 2011, e
consentirà di utilizzare il meccanismo delle finestre attualmente in vigore)

*****
NOTA INPGI EFFETTI IN MATERIA PREVIDENZIALE
DEL DECRETO LEGGE 78/2010 – art. 12
Le novità previdenziali riguardano essenzialmente le finestre di accesso ai trattamenti pensionistici che, per tutte le tipologie di pensione, vengono portate a 12 mesi dopo il compimento dei requisiti. Qualora il decreto fosse convertito in Legge, senza alcune modifiche, le nuove disposizioni riguarderanno anche i trattamenti pensionistici INPGI.
A chi non si applica la nuova normativa – pensione con le precedenti regole di uscita. Le nuove normative non si applicheranno a:
°Coloro che erano in bonus;
°Coloro che avevano già maturato il diritto per accedere a pensione
di anzianità (età, contributi e finestra) ma che ancora non l’hanno richiesta ovvero coloro che matureranno i requisiti (età e contributi) per la pensione di anzianità entro il 31.12.2010;
°Coloro che hanno già maturato i requisiti per la pensione di vecchiaia (età e contributi) ovvero che li matureranno entro il 31.12.2010;
°Coloro che al 30 giugno 2010 avevano in corso il periodo di
preavviso e che maturano i
requisiti di età anagrafica e anzianità contributiva entro la data di
cessazione del rapporto di lavoro, anche dopo il 1° gennaio 2011 (vedi esempi);
°Lavoratori collocati in mobilità (nei limiti di diecimila
beneficiari) sulla base di accordi sindacali stipulati entro il 30 aprile 2010 e che maturano i requisiti per il pensionamento entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità.
°Prepensionamenti ex art. 37 legge 416/81: per tali tipologie rimane
invariato l’attuale sistema che prevede la decorrenza del trattamento di pensione dal mese successivo alla cessazione del rapporto di lavoro;
Esempio deroga pensione di vecchiaia: Lavoratore in preavviso al 30.6.2010 Compimento dei 65 anni di età il 7 aprile 2011; in preavviso alla data del 30 giugno 2010; cessazione del rapporto di lavoro il 30 aprile 2011.

Il suddetto lavoratore con l’applicazione delle nuove finestre di accesso avrebbe potuto conseguire la pensione di vecchiaia dal 1° maggio 2012 ma per effetto della deroga, poiché era in preavviso al 30 giugno 2010, potrà comunque accedere alla pensione il mese successivo alla cessazione del rapporto di lavoro, il 1° maggio 2011.

Esempio deroga pensione di anzianità: Lavoratore in preavviso al 30.6.2010 Compimento dei 35 anni di contribuzione e 60 anni di età il 7 aprile 2011; in preavviso alla data del 30 giugno 2010.

Il suddetto lavoratore con l’applicazione delle nuove finestre di
accesso avrebbe potuto conseguire la pensione di anzianità dal 1° maggio 2012 ma per effetto della deroga, poiché era in preavviso al 30 giugno 2010 potrà comunque accedere alla pensione con le vecchie finestre semestrali, il 1° gennaio 2012.
La sottostante tabella riepiloga le attuali normative in materia di finestre d’accesso ai trattamenti pensionistici in vigore presso l’INPGI.
Pensione di anzianità con meno di 40 anni di contributi: 2 finestre semestrali:
- per chi compie i requisiti nel 1° semestre: 1° gennaio dell’anno successivo;
- per chi compie i requisiti nel 2° semestre: 1° luglio dell’anno successivo.
Pensione di anzianità con almeno 40 di contributi: 4 finestre trimestrali:
- per chi compie i requisiti entro il 1° trimestre: 1° luglio;
- per chi compie requisiti entro il 2° trimestre: 1° ottobre;
- per chi compie i requisiti entro il 3° trimestre: 1° gennaio
dell’anno successivo;
- per chi compie i requisiti entro il 4° trimestre: 1° aprile
dell’anno successivo;
Pensione di vecchiaia:
- mese successivo al compimento del requisito di età
Per accedere alla pensione resta confermata l’obbligatorietà della
cessazione del rapporto di lavoro.

A chi si applicano le nuove norme dal 1° gennaio 2011
Pensione di vecchiaia
Dal 1° gennaio 2011 tutti i lavoratori che maturano i requisiti per la
pensione di vecchiaia ordinaria (65 per gli uomini e 60 per le donne) possono accedere al pensionamento secondo le seguenti finestre:
*Lavoratori dipendenti: 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti.
Esempio: compimento del 60° anno di età donna o 65° anno di età uomo nel mese di febbraio 2011 – finestra per l’accesso al trattamento di vecchiaia: 1° marzo 2012
*Lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti e
gestione separata Inps) 18 mesi dalla data di maturazione dei requisiti.
Esempio: compimento del 60° anno di età donna o 65° anno di età uomo nel mese di
febbraio 2011 – finestra per l’accesso al trattamento di vecchiaia: 1° settembre 2012

Pensione di anzianità
Dal 1° gennaio 2011 tutti i lavoratori che maturano i requisiti per la
pensione di anzianità (per l’Inpgi 60 di età con almeno 35 anni di contributi nel 2011 e 2012, 61 anni nel 2013 e 62 nel 2014 ovvero 40 anni di contribuzione a prescindere dall’età), possono accedere al pensionamento secondo le seguenti finestre:
*Lavoratori dipendenti: 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti.
Esempio: compimento del 60° anno di età e 35 anni di contributi o raggiungimento di 40 anni di contributi nel mese di febbraio 2011 – finestra per l’accesso al trattamento di anzianità: 1° marzo 2012
*Lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti e
gestione separata Inps) 18 mesi dalla data di maturazione dei requisiti.
Esempio: compimento del 60° anno di età e 35 anni di contributi o raggiungimento di 40 anni di contributi nel mese di febbraio 2011 – finestra per l’accessoal trattamento di anzianità: 1° settembre 2012
Pensione in Totalizzazione – Dlgs 42/2006 (raggiungimento dei
requisiti con più spezzoni di contribuzione

ATTI DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA FNSI 17 GIUGNO 2010

ATTI DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA FNSI 17 GIUGNO 2010

Il Presidente
Enzo Colimoro

Allarme del Consiglio Nazionale Fnsi sul Ddl Alfano

Il Primo luglio grande mobilitazione contro la legge bavaglio in Piazza Navona, una “notte bianca” a Conselice e altre iniziative nelle regioni
“Una grande mobilitazione contro il disegno di legge Alfano per la giornata del primo luglio a Roma, a piazza Navona, e in altre località d’Italia: un’iniziativa nel segno della Costituzione, per dar voce ai soggetti e ai temi che verrebbero oscurati se passasse un provvedimento che colpisce al tempo stesso il lavoro dei giornalisti e il diritto dei cittadini di conoscere le vicende del Paese.
E’ una delle decisioni prese dalla Fnsi e dal cartello di associazioni che si è riunito nella sede del sindacato dei giornalisti: molte già attive nell’organizzare l’appuntamento del 3 ottobre scorso, insieme ad altre che in questi mesi hanno promosso nuove mobilitazioni contro la logica della censura. Le manifestazioni del primo luglio avranno come filo conduttore la denuncia di ‘tagli e bavagli’: gli interventi del governo per censurare il diritto di cronaca col ddl intercettazioni e per punire la cultura italiana con la restrizione dei fondi per musica, cinema, teatro, danza; il rischio di sparizione di giornali ed emittenti colpiti dalla drastica e indiscriminata
riduzione del finanziamento pubblico; il concreto pericolo che drammatiche vicende come quelle di Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi possano in futuro rimanere a lungo ignote all’opinione pubblica; la perdurante difficoltà del mondo del lavoro ad ottenere l’attenzione dei media e a veder rappresentati gli effetti della crisi.
Nel calendario discusso da Fnsi e associazioni molto rilievo ha avuto anche l’iniziativa a livello europeo. E’ stata confermata la decisione di presentare, qualora il ddl Alfano fosse approvato, un esposto alla Corte per i diritti umani di Strasburgo, con la firma delle diverse organizzazioni e con il sostegno dei cittadini che vorranno sottoscriverlo sui siti delle varie associazioni. A questo atto potrebbe far seguito l’avvio di una campagna europea per una legge di iniziativa popolare – secondo la procedura prevista dal Trattato di Lisbona – a difesa dell’autonomia dell’informazione. Le associazioni torneranno a riunirsi nei prossimi giorni, per definire l’organizzazione della manifestazione romana. Già è prevista intanto,per la stessa data del primo luglio, una ‘notte bianca’ della Fnsi, dell’Associazione di Stampa dell’Emilia-Romagna, dell’Anpi e dell’amministrazione cittadina a Conselice, il comune del Ravennate dove c’è l’unico monumento italiano alla libertà di stampa”.

——————————————————————————–

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica:

Il Consiglio Nazionale della Stampa Italiana, riunito oggi a Roma, 17 giugno 2010, ha approvato all’unanimità il seguente ordine del giorno:

“La cosiddetta legge bavaglio sulle intercettazioni prevede sanzioni amministrative (da 25.800 a 310mila euro) per l’impresa multimediale che viola le norme dell’articolo 684 Cp (pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale). Da tali sanzioni però gli editori – che pure hanno sottolineato, in più di una circostanza, i pericoli derivanti dallo snaturamento di un corretto rapporto tra editore, direttore e redazione – verrebbero risparmiati se dimostrassero di aver adottato nelle loro redazioni un modello organizzativo che implichi il funzionamento di una catena di comando efficace nei controlli dei testi messi in pagina o mandati in onda. Il CN della
Fnsi individua con allarme nella nascita di tali ‘strutture di comando’ un ulteriore, inaccettabile tentativo di rendere ancor più assolutistiche, iper-verticistiche e accentrate le attuali organizzazioni redazionali a tutto danno della qualità del prodotto, della fluidità produttiva, del quotidiano confronto, della libertà di espressione. Appare evidente il sapore intimidatorio e poliziesco di manipoli di redattori organizzati in task force e equipaggiati come una sorta di ‘gruppi armati’ dotati di poteri tali da tenere sotto schiaffo chiunque scriva, racconti o pensi invece di ubbidire in silenzio ai diktat del momento. Il CN della Fnsi denuncia che l’imposizione di tali norme nulla ha a che fare con la tutela della privacy e ad altro non mira che a consentire agli editori di accentuare fino a limiti parossistici il già ossessivo controllo sulle notizie. Il contratto collettivo di lavoro
giornalistico prevede che il ‘giornale’ sia un’opera collettiva da non gestirsi come una caserma. Il CN della Fnsi denuncia che tali norme servono anche a consentire agli editori di sfilarsi da ogni paventata assunzione di responsabilità, scaricando il peso del rischio-sanzioni unicamente sui giornalisti e sul loro quotidiano lavoro. In tal senso il CN della Fnsi invita la Segreteria e la Giunta federale a recepire, con spirito di urgenza e di emergenza, le sopra citate istanze e a denunciarne l’estrema gravità in tutte le occasioni e le sedi opportune”.


Il Presidente
Enzo Colimoro

Informazioni sindacali e previdenziali urgenti

Cari colleghi,
la manovra finanziaria del Governo ha introdotto novità anche per quanto riguarda le nostre pensioni. In particolare, vengono introdotte le stesse“finestre” per il collocamento in pensione in vigore presso l’Assicurazione generale obbligatoria (Inps,Inpdap). Significa che i giornalisti potranno andare in pensione, con una maggiore attesa rispetto all’attuale regime. Tutto ciò a partire dal 1 gennaio 2011.
Sono esclusi da tali novità tutti i colleghi che hanno raggiunto o raggiungeranno il requisito per la pensione entro il 31/12/2010. In sostanza, per essere più chiari,si andrà in pensione un anno dopo la maturazione dei requisiti.

Esempi.
Pensione di vecchiaia: pagamento della pensione il tredicesimo mese successivo al compimento dell’età (oggi 60 anni per le donne e 65 anni per gli uomini); pensioni di anzianità: 12 mesi dopo la maturazione dei requisiti. Esempio: oggi sono richiesti 60 anni di età e almeno 35 anni di contributi o, comunque, 40 anni di contributi maturati a prescindere dall’età. In questi casi la pensione, dal 2011, sarà erogabile il primo giorno del tredicesimo mese successivo alla maturazione del requisito contributivo.

Per i lavoratori autonomi la “finestra” si apre solo 18 mesi dopo la maturazione del requisito e altrettanto per chi, giornalista dipendente, maturi il requisito contributivo sommando insieme versamenti Inpgi e in altri istituti (totalizzazione: Inpgi-Inpdap-Enpals).
Tuttavia, questo aumento di fatto dell’età della pensione, con modifica delle “finestre” attualmente più agili dell’Inpgi, può essere bloccato da coloro che maturano il diritto al trattamento di pensione (di anzianità o di vecchiaia) successivamente al 31 dicembre 2010, e che notificheranno all’azienda la loro decisione di voler usufruire della normativa vigente mediante un preavviso scritto (raccomandata con ricevuta di ritorno o posta certificata) entro il prossimo 30 giugno.
Non ci sono modifiche invece per i lavoratori che andranno in prepensionamento ex art. 37 legge 416/81: in questi casi il trattamento pensionistico decorre dal mese successivo alla cessazione del rapporto di lavoro. Anche ai lavoratori collocati in mobilità, entro determinati limiti, continueranno a trovare applicazione le vecchie norme per l’accesso alla pensione.

In allegato troverete una scheda dettagliata sugli effetti prodotti dal decreto legge 78/2010 in materia previdenziale, curata dall’Inpgi, nonché uno schema tipo di preavviso alle aziende per chi intenda andare in pensione il prossimo anno, avendone i requisiti, con i criteri attualmente in vigore. Le Associazioni di Stampa e i Comitati di Redazione sono pregati di lavorare di intesa con i fiduciari territoriali Inpgi e di assicurare il massimo di diffusione tra tutti i colleghi di queste novità.

Sarà nostra cura informare tempestivamente su eventuali modifiche o ulteriori novità dovessero intervenire in sede di conversione del decreto legge.

Documento originale
Franco Siddi

146 Intercettazione: Ordine del Giorno Consiglio Nazionale Fnsi

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica:
Il Consiglio nazionale della Stampa Italiana riunito oggi a Roma, 17 giugno 2010, ha approvato con 4 voti contrari ed 1 astenuto il seguente ordine del giorno:
“Il Consiglio Nazionale della Stampa Italiana riunito a Roma il 17 giugno 2010 nella sede della Fnsi dà atto del proficuo lavoro svolto dalla Segreteria nazionale e dalla Giunta esecutiva e del particolare impegno profuso su temi di particolare rilievo come i diritti al lavoro e la difesa rigorosa del pluralismo e della libertà di informazione.
Pertanto condivide e approva la relazione del Segretario generale Franco Siddi, dandogli atto di avere mantenuto alta l’attenzione della categoria in questi difficili momenti segnati da preoccupanti attacchi all’indipendenza della professione e ai livelli occupazionali, riuscendo a essere presente sui vari fronti in cui è stato necessario rappresentare l’unità della categoria per difenderla dagli attacchi portati dall’esterno.

Il CN condivide le iniziative decise dalla Giunta a sostegno di una politica sociale avanzata che punti a tutelare le autonomie contrattuali e previdenziali, e che, al tempo stesso, punti a contrastare i devastanti effetti del DdL Alfano sulle intercettazioni qualora il Parlamento lo approvasse.

In questo contesto il Cn sostiene la validità e si impegna per la riuscita della “Giornata del silenzio” e di tutte le ulteriori iniziative di resistenza civile che sarà possibile mettere in campo fino al ricorso alla Corte europea di Strasburgo.
Il CN impegna la Giunta e la segreteria a insistere con chiarezza nella difesa del ruolo autonomo del lavoro giornalistico e nella tutela di un Sindacato che resti indipendente e unitario come sempre è stato.

Il CN rileva, inoltre, il radicamento permanente della Fnsi nelle diverse realtà professionali del lavoro giornalistico oggi attraversate da profondi cambiamenti i cui confini sono ancora da definire.

La Fnsi rivendica con forza la sua unitarietà di rappresentanza della professione giornalistica e mai agirà come una fazione politica sebbene la posta in gioco, in questo frangente, richieda capacità politica e sensibilità sociale nella trattazione dei singoli problemi, realizzando utili alleanze sociali e culturali di merito.

Le sfide del futuro devono essere affrontate con capacità di visione unitaria perché nessun collega si senta escluso da questo processo di rinnovamento che ridisegnerà la figura. del giornalista e della professione nel suo insieme”.

Documento originale

Video del giorno
Newsletter
Loading...Loading...


Connettiti
Archivio NEWS
  • 2013 (3)
  • 2012 (24)
  • 2011 (33)
  • 2010 (90)
  • 2009 (92)
  • 2008 (74)
  • 2007 (38)
  • 2006 (6)
  • 2005 (10)
  • 2004 (5)
  • 2002 (26)
  • 2001 (23)
  • 2000 (1)